Starlink, il rivoluzionario servizio Internet via satellite di SpaceX, ha affrontato giovedì una delle sue difficoltà più critiche. Intorno alle 15.00 ora orientale, decine di migliaia di utenti in tutto il mondo sono stati improvvisamente scollegati. Per circa 2,5 ore l’affidabile servizio è andato in tilt, lasciando senza connessione gli utenti di Nord America, Europa, Asia, Africa e Australia. Le segnalazioni hanno riempito i social media e i canali di interruzione del servizio. Downdetector, un tracker di servizi in crowdsourcing, ha ricevuto oltre 61.000 segnalazioni di utenti durante il picco del problema. Un’interruzione di questa portata rivela quanto siano diventati importanti – e vulnerabili – i moderni sistemi Internet satellitari.
Un guasto al software nel cuore della rete
La causa principale dell’interruzione non è stata né un guasto hardware né un problema spaziale, ma piuttosto un problema interno. Secondo Michael Nicolls, vicepresidente del reparto tecnico di Starlink, il problema è derivato da un guasto ai servizi software interni. Questi sistemi controllano la rete centrale, che gestisce il flusso di dati Internet attraverso la sua grande costellazione di satelliti.
Nicolls ha affrontato il problema pubblicamente su X (ex Twitter), affermando che:
“L’interruzione è stata causata da un guasto ai principali servizi software interni che gestiscono la rete principale. Ci scusiamo per la temporanea interruzione… e faremo in modo che non si ripeta”
Questo tipo di guasto dimostra che, anche con la tecnologia avanzata in orbita intorno alla Terra, la spina dorsale del servizio dipende fortemente dai sistemi software presenti a terra.
Un impatto davvero globale
Non si è trattato di un problema locale, ma mondiale. Persone in numerosi continenti hanno dovuto affrontare un blackout completo di Internet. Alcuni utenti hanno riferito di aver ricevuto messaggi di “offline” o “no healthy upstream” sui loro dispositivi, senza poter accedere a Internet.
In Ucraina l’impatto è stato particolarmente grave. L’esercito del Paese, che utilizza Starlink per le comunicazioni nelle zone di guerra, ha dichiarato che il servizio era “interrotto su tutto il fronte” Questo ha generato forti preoccupazioni sulla capacità di resistenza di Internet durante le procedure essenziali.
Nel frattempo, le città rurali canadesi si affidano a Starlink per la telemedicina, l’istruzione e l’evacuazione degli incendi. Anche una piccola interruzione dell’accesso può mettere in pericolo vite umane e compromettere servizi critici. L’interruzione è stata un campanello d’allarme per le aree che si affidano a Starlink come unico fornitore affidabile di Internet.
La crescente importanza di Starlink
Starlink è più di un semplice fornitore di servizi Internet. È una tecnologia innovativa che fornisce Internet ad alta velocità dallo spazio, in particolare alle persone che non possono accedere alle normali reti via cavo o in fibra. Dalla sua nascita nel 2020, SpaceX ha lanciato oltre 8.000 satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) per creare un’enorme rete mondiale.
Il suo impatto si è esteso alle truppe, alle compagnie aeree, alle imprese di navigazione e persino alle zone disastrate. Per molti utenti, Internet non è un lusso, ma una necessità. Ecco perché anche un’interruzione di breve durata come questa ha gravi conseguenze.
Si è trattato di un guasto o di qualcosa di più grave?
Sebbene SpaceX abbia attribuito l’errore al software, gli esperti hanno espresso preoccupazione. Alcuni sospettano che il problema sia legato a un aggiornamento software difettoso, simile all’evento CrowdStrike del 2024, che ha provocato un guasto informatico globale.
Gregory Falco, esperto di sicurezza informatica della Cornell University, ha dichiarato:
“Ipotizzerei che si tratti di un cattivo aggiornamento del software, non del tutto dissimile dal pasticcio di CrowdStrike”
Altri hanno parlato della possibilità di un attacco informatico, anche se SpaceX non lo ha confermato. Se gli hacker si sono introdotti nei computer di Starlink, le conseguenze potrebbero essere disastrose per la sicurezza nazionale e la comunicazione globale. L’azienda deve ora condurre un’indagine approfondita per capire esattamente cosa è successo e come prevenire futuri attacchi.
I prossimi passi di SpaceX: Satelliti più grandi, nuovi servizi
Nonostante la battuta d’arresto, SpaceX si rifiuta di tirarsi indietro. L’azienda sta attivamente ampliando la sua rete Starlink con satelliti più grandi e più potenti. Uno sviluppo promettente è il servizio direct-to-cell. Questa nuova funzione consentirà agli utenti di inviare messaggi di testo di emergenza dai loro telefoni cellulari in aree dove non c’è il servizio di telefonia mobile, utilizzando solo i satelliti Starlink.
In collaborazione con aziende come T-Mobile, Starlink sta lavorando per rendere possibile la connettività mobile anche nel bel mezzo del nulla. Che ci si trovi nel deserto, nella foresta o nell’oceano, presto si potrà inviare un messaggio senza dipendere da una torre cellulare nelle vicinanze.
Nuovo lancio dopo l’interruzione
Appena un giorno e mezzo dopo l’interruzione globale, SpaceX sta già procedendo. Nelle prime ore di sabato mattina, l’azienda intende lanciare altri 28 satelliti Starlink nell’orbita terrestre bassa. La missione, nota come Starlink 10-26, partirà dalla stazione spaziale di Cape Canaveral alle 5:01 a.m. EDT, utilizzando un razzo Falcon 9. Si tratta della 91esima missione Falcon di SpaceX. Questo sarà il 91° lancio Falcon 9 dell’anno, a dimostrazione dell’enorme espansione di SpaceX.
SpaceX intende espandere le capacità del suo servizio Starlink per garantire un’accessibilità ancora maggiore agli utenti di tutto il mondo.

Il primo stadio del razzo, B1078, è un veterano. Questa sarà la sua 22esima missione, avendo già effettuato voli come Crew-6 e USSF-124, oltre a 17 precedenti lanci di Starlink. Dopo il decollo, il booster dovrebbe atterrare sulla navicella A Shortfall of Gravitas, un passo di routine nel programma di razzi riutilizzabili di SpaceX. In caso di successo, si tratterà del 119° atterraggio su questa navicella e del 480° recupero complessivo di un booster da parte di SpaceX.
Secondo l’astronomo Jonathan McDowell, ora ci sono più di 8.000 satelliti Starlink in orbita. Le previsioni meteorologiche per il lancio sembrano quasi perfette, con il 95% di probabilità di condizioni favorevoli, quindi tutti gli occhi sono puntati sul cielo mentre la costellazione Starlink continua a crescere.
L’attuale interruzione è stata un evento insolito ma grave per l’azienda. Ha ricordato agli utenti e al mondo intero che nessun sistema, per quanto sofisticato, è immune da guasti. Quando si fornisce Internet a milioni di persone in tutto il mondo, qualsiasi interruzione può avere conseguenze di vasta portata.
Tuttavia, la rapida risposta del team di Starlink e l’impegno di Elon Musk a risolvere il problema dimostrano che l’affidabilità è ancora una priorità assoluta.
“Ci scusiamo per l’interruzione”, ha scritto Musk. “SpaceX porrà rimedio alla causa principale per garantire che non si ripeta”




