Un disco massiccio, zero raggi visibili, un look da concept car: l’Halodisc di HaloBLK è il coprimozzo più radicale sul mercato Tesla – e uno dei più ricercati. Massima aerodinamica, assemblaggio minimo, stile deciso: ecco tutto quello che dovete sapere sull’Halodisc prima di trasformare la vostra Model Y o Model 3.

Halodisc: il principio del disco aerodinamico integrale
Laddove un coprimozzo convenzionale imita un cerchio a raggi, l’Halodisc adotta l’approccio opposto: una superficie solida e liscia che racchiude completamente la ruota. È l’approccio più efficiente all’aerodinamica – quello delle auto da record – applicato alle Tesla della vita quotidiana. HaloBLK lo ha reso popolare con una finitura nera satinata che contrasta radicalmente con i cerchi aperti originali.
Quanto si può sperare in un’autonomia maggiore?
Una ruota aperta genera turbolenze che rallentano il veicolo. Chiudendo la superficie, l’Halodisc attenua il flusso: le misurazioni della comunità convergono su un guadagno dal 2 al 4% nell’autonomia a velocità autostradale, o da 10 a 20 km nella vita reale su una Model Y. Si tratta di un guadagno superiore a quello della maggior parte dei coprimozzi a raggi, con il disco pieno che fa meglio dei modelli semi-aperti – la nostra guida ai coprimozzi della Model Y mette a confronto tutti gli approcci.
Halodisc 2: cosa cambia nella nuova versione
La versione 2 dell’Halodisc perfeziona i dispositivi di fissaggio (clip rinforzate, migliore tenuta in autostrada), semplifica l’accesso alla valvola e offre ulteriori finiture. Tutte e quattro le ruote possono comunque essere montate in dieci minuti, senza attrezzi, sui cerchi originali da 19 pollici della Model Y e sui cerchi da 18 pollici della Model 3.

Uno stile che divide, e volutamente
Siamo onesti: il disco pieno non piace a tutti. Su una Model Y nera o grigia, l’effetto “Cybertruck” è sorprendente e decisamente futuristico; sui colori chiari, il contrasto è ancora più marcato. Gli amanti della discrezione preferiranno un coprimozzo a raggi come Induction o Gemini, mentre i primi utilizzatori giureranno per l’Halodisc. Da notare che può essere rimosso in pochi minuti e riportato al suo aspetto originale: la personalizzazione rimane reversibile.
Manutenzione e punti da tenere d’occhio
La superficie liscia dell’Halodisc può essere lavata con un guanto, più facilmente di un cerchio a raggi. Ci sono due punti da tenere a mente: controllare che il disco si agganci in posizione dopo il primo montaggio e quando si cambiano i cerchi stagionalmente, ed evitare di usare un’idropulitrice a distanza ravvicinata. In inverno, il disco protegge anche il cerchio originale dal sale e dalla ghiaia, un bonus gradito prima del ritorno alle ruote estive.

Halodisc o cerchi aerodinamici: l’abbinamento delle prestazioni
Per chi cerca l’autonomia, ci si chiede se sia il caso di utilizzare i cerchi aerodinamici originali di Tesla. I dati dimostrano che il disco solido ha prestazioni leggermente migliori rispetto alle coperture aerodinamiche standard (di circa un punto percentuale), per un budget molto inferiore rispetto a un set di cerchi dedicati. Inoltre, a differenza dei cerchi, non c’è alcun obbligo di provarli: dieci minuti di montaggio, un giro di prova su un percorso tipico e il contatore del consumo di carburante si spegne. È questa reversibilità che spiega il successo di questo concetto presso gli automobilisti più esigenti e i curiosi.
Per coloro che sono scettici sui benefici aerodinamici,l’ADEME sottolinea che l’aerodinamica è responsabile di oltre la metà del consumo di carburante di un veicolo al di sopra dei 90 km/h: è proprio questa parte che viene influenzata da un copriruota integrale, ed è per questo che l’effetto dell’Halodisc si misura meglio in autostrada, dove si guadagnano o si perdono minuti di ricarica.
Domande frequenti
L’Halodisc interferisce con il raffreddamento dei freni? No: la frenata rigenerativa esercita uno sforzo minimo sui dischi nell’uso normale e il design garantisce una ventilazione sufficiente.
Il modello Y Juniper è compatibile? Sì, le ruote originali da 19 pollici rimangono della stessa dimensione.
Reggerà a 130 km/h? Sì, il sistema di fissaggio V2 è stato progettato specificamente per l’uso in autostrada.
Qual è l’effettivo guadagno di autonomia? Dal 2 al 4% a velocità autostradale costante, di più in presenza di vento contrario.
L’opinione di Green Drive
L’Halodisc è l’accessorio tipico delle auto Tesla che si distingue dalla massa, con vantaggi reali in termini di autonomia. Scopritelo con tutti i nostri coprimozzi sulle Model Y e Model 3.




