Tesla cita in giudizio l’ex ingegnere per il furto del segreto commerciale della mano robotica

Tesla Sues Ex-Engineer Over Robot Hand Trade Secret Theft

Tesla ha avviato un’azione legale contro uno dei suoi ex ingegneri, Zhongjie “Jay” Li, accusandolo di aver rubato informazioni sensibili dal programma di robotica umanoide dell’azienda, Optimus. La causa, depositata l’11 giugno presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, sostiene che Li abbia carpito segreti commerciali e li abbia utilizzati per lanciare una startup rivale, Proception Inc.

La startup, ora sostenuta da Y Combinator, ha già iniziato a promuovere la sua tecnologia di mano robotica. Secondo Tesla, i progetti hanno una “notevole somiglianza” con quelli sviluppati nell’ambito dell’iniziativa Optimus. Tesla sostiene che il rapido sviluppo di Proception non sarebbe stato possibile senza l’abuso di materiali riservati. L’azione legale evidenzia le crescenti tensioni nella corsa al dominio della robotica umanoide e potrebbe influenzare il modo in cui le aziende difendono le tecnologie emergenti di intelligenza artificiale e robotica.

Accuse di furto di segreti commerciali

Tesla sostiene che Li ha avuto accesso e rubato file proprietari relativi al design della mano del robot Optimus.

Secondo la denuncia, Li ha scaricato documenti privati su due dispositivi personali durante le sue ultime settimane di lavoro in Tesla. Questi file contenevano disegni tecnici, dati sui sensori e approfondimenti progettuali, in particolare sulle mani robotiche, che Elon Musk ha descritto come “la parte più avanzata” del robot.

“Invece di costruire attraverso innovazioni legittime, prove e rigore tecnico, gli imputati hanno preso una scorciatoia: il furto”, hanno dichiarato gli avvocati di Tesla nella causa.

Un rivale lanciato rapidamente

Solo sei giorni dopo aver lasciato Tesla, Li ha fondato la sua startup di robotica.

Proception Inc. è stata fondata a Palo Alto meno di una settimana dopo le dimissioni di Li. In cinque mesi ha annunciato pubblicamente la creazione di mani robotiche umanoidi. Tesla sostiene che questa tempistica è insolitamente rapida e non avrebbe potuto essere realizzata senza informazioni privilegiate e forniture rubate.

Tesla sostiene che Proception ha ottenuto un vantaggio sleale grazie alle sue ricerche. La causa sostiene che Proception ha utilizzato una proprietà intellettuale rubata per eludere anni di studi e miliardi di dollari di investimenti. Tesla sostiene che questo ha fornito alla startup un vantaggio sleale in un mercato altamente competitivo. L’azienda chiede sia un risarcimento monetario sia un’ordinanza del tribunale per impedire a Proception di utilizzare la tecnologia contestata.

Motivi legali del caso

La denuncia di Tesla si basa su diverse motivazioni legali volte a proteggere la sua proprietà intellettuale e a ottenere giustizia per quello che definisce un “furto sfacciato” Il caso si basa principalmente su due importanti leggi: il Defend Trade Secrets Act (DTSA), una normativa federale, e l’Uniform Trade Secrets Act della California. Entrambe le normative hanno lo scopo di prevenire l’uso improprio di informazioni private e di fornire alle imprese un ricorso legale quando i dati riservati vengono utilizzati in modo improprio.

Ai sensi del DTSA, Tesla sostiene che i progetti della mano robotica e i dati dei sensori che Li avrebbe rubato sono segreti commerciali. Si tratta di informazioni tecniche o commerciali importanti e non pubbliche che forniscono a un’azienda un vantaggio competitivo. Poiché Li ha avuto accesso a questi dati nell’ambito del suo lavoro sul progetto Optimus, Tesla sostiene che trasferirli su dispositivi personali è stata un’ovvia violazione delle tutele federali.

Oltre alle leggi sui segreti commerciali, Tesla ha presentato accuse di arricchimento senza causa, sostenendo che Li e Proception hanno beneficiato finanziariamente e strategicamente della scoperta di Tesla senza investire il tempo o le risorse necessarie per ottenerla. L’azienda li accusa anche di aver intenzionalmente interferito con i futuri legami commerciali, insinuando che il rapido sviluppo di Proception possa fuorviare potenziali partner o investitori che altrimenti avrebbero lavorato con Tesla.

Li e la sua azienda non hanno ancora risposto pubblicamente. Al momento, né Li né Proception hanno risposto formalmente. I documenti del tribunale mostrano anche che nessun consulente legale è comparso a loro nome.

La causa arriva in un momento critico per gli sforzi di Tesla nel campo della robotica. L’azienda ha presentato il progetto del robot Optimus nel 2021, promettendo di immetterlo sul mercato entro il 2026. Tuttavia, i progressi sono stati ritardati. Durante l’evento “We, Robot” di Tesla, tenutosi nell’ottobre 2024, è stato rivelato che gran parte del display del robot è controllato a distanza da esseri umani.

La causa arriva in un momento critico per gli sforzi di Tesla nel campo della robotica. Tesla ha presentato il progetto del robot Optimus nel 2021, promettendo di immetterlo sul mercato entro il 2026. Tuttavia, i progressi sono stati ritardati. Durante l’evento “We, Robot” di Tesla, tenutosi nell’ottobre 2024, è stato rivelato che gran parte del display del robot è controllato a distanza da esseri umani.

Questa causa potrebbe creare un precedente per la protezione dei segreti commerciali nell’era dell’intelligenza artificiale e della robotica. Per Tesla non si tratta solo di un singolo individuo; si tratta di proteggere anni di lavoro e di mantenere un vantaggio competitivo in una corsa futura in cui anche una mano robotica può costare miliardi.

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